Attività in primo piano

29-09-2009
Appello per continuare le attività

> archivio attività

Bandi in primo piano

17-11-2008
III lettera Sindaco di Giugliano

15-10-2009
II lettera Sindaco di Giugliano

01-07-2008
I lettera Sindaco di Giugliano

> archivio bandi

I lettera Sindaco di Giugliano


01-07-2008




Illustre Signor Sindaco, nell’obiettivo di tessere con Lei e con la nuova Amministrazione che La affianca una relazione di fiducia, di collaborazione, di potenziale continuità con la storia che ci ha fin qui connotato, abbiamo considerato significativo e utile proporLe una presentazione, informale, intensa e per certi versi appassionata, dell’Istituto Italiano per gli Studi Europei, dei percorsi già affrontati in questi anni di attività e degli obiettivi che quotidianamente l’IISE persegue. Iniziamo subito col dirLe che il Suo appoggio, il Suo sostegno sono elementi vitali ed imprescindibili per la sopravvivenza e la perduranza del nostro Istituto. L’IISE ha la forma giuridica di una fondazione che è stata costituita il 28 dicembre del 1998 ed è già stata inserita, ai sensi della L.R. n°49 del 6 maggio 1985, nell’albo delle Associazioni di rilevante interesse regionale. L’Istituto nasce dall’incontro tra l’Associazione Culturale Uqbar (che, nata oltre quindici anni fa, ha operato in numerosi Comuni della Regione Campania con una pluralità di iniziative sociali e culturali), l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, rappresentato dal primo firmatario dell’atto costitutivo della Fondazione l’avvocato Gerardo Marotta, e infine dalle Amministrazioni del Comune di Giugliano che in tutti questi anni, indipendentemente dalle caratterizzazioni politiche dei vari periodi, hanno creduto nell’istituzione di un centro culturale stabile nella propria città. Ma la Fondazione nasce soprattutto dall’impegno di anni e dalla passione per lo studio e la ricerca di molti giovani studenti non solo della città di Giugliano ma dell’intera provincia a nord di Napoli. Amore per la cultura e desiderio di conoscenza che si sono dovuti scontrare con la evidente situazione di arretratezza e di fissità, anche culturale, del Mezzogiorno, percepibile con durezza soprattutto nelle aree della nostra periferia metropolitana. La condizione di marginalità, geografica e di pensiero, di queste province, l’assenza di opportunità di espressione dei propri talenti, il disagio diffuso, la distanza delle istituzioni: la combinazione di questi elementi contribuisce ad impoverire di risorse, soprattutto umane, la nostra città, allontanando nel tempo ogni rinascita, accelerando la progressione del deserto sociale e culturale. L’unica crepa nella quale insinuarsi per spezzare l’immobilismo di secoli probabilmente, crediamo, passa per la ricostruzione di una solida coscienza civile, formata su basi etiche e filosofiche moderne, alimentata dall’avanguardia del pensiero europeo e dal confronto con le diverse identità culturali. In questa prospettiva e sulla base di queste convinzioni si pone ed opera, da ormai circa dieci anni, l’Istituto Italiano per gli Studi Europei, che ha anche il valore aggiunto di poter vantare una sede splendida e prestigiosa in uno dei palazzi più rappresentativi per la memoria della nostra città. L’Istituto ha rappresentato da subito un punto di riferimento, anche fisico, per gli studenti e i giovani laureati della città che ogni giorno trovano in esso un luogo di incontro ed espressione delle idee. E’ stato concepito e prende vita come polo stabile di attrazione e valorizzazione degli interessi e delle inclinazioni, come reale possibilità per gli studenti della provincia di incontrare gli esperti e i pensatori maggiori anche stranieri, che vengono a tenere, nelle sale dell’Istituto, seminari, giornate di studio, convegni, durante i quali si riesce a discutere di etica oltre che di conoscenza. La vita organizzativa dell’Istituto trova fondamento nell’impegno, gratuito e volontario, di un nutrito gruppo di giovani, costituito dai fondatori e ampliato dalla collaborazione costante di molti liceali, che rendono la struttura continuamente fruibile per studi e ricerche. In tutte le occasioni di incontro e dibattito, sia a livello politico e istituzionale che scolastico e universitario, è stata riscontrata la necessità di formare una forte classe dirigente per il Mezzogiorno affinché numerosi uomini e donne imparino ad amministrare le città, a sfruttare le agevolazioni economiche offerte dalle Istituzioni pubbliche e private anche extranazionali per innescare il processo di sviluppo e per affrontare al meglio i problemi del disagio sociale e culturale. E’ proprio in questa prospettiva di stabilità dei progetti, di evoluzione continua e coerente, di formazione civile ed etica oltrechè professionale, che si pone ogni singola iniziativa che realizziamo e soprattutto l’identità stessa dell’Istituto. In questi anni abbiamo attuato decine di iniziative che speriamo di poterLe raccontare da vicino al più presto, in questa lettera ci piace ricordarle le principali. In pochi anni abbiamo reso operativa la sede, costituita una biblioteca già riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali e una sala multimediale aperta al pubblico per combattere l'analfabetismo informatico dilagante e per rendere accessibili davvero a tutti le potenzialità della Rete; grazie all'impegno del proprietario, il professore Palombo, abbiamo restaurato la tela del soffitto della Sala delle Feste a disposizione per le iniziative sociali e culturali di tutte le associazioni del territorio; abbiamo inoltre erogato più di cento borse di studio destinate a studiosi di tutta la regione, attivato tre corsi di lingua straniera con il British Council, decine di scuole di alta formazione in altrettanti comuni della Provincia di Napoli e Caserta, avviato alcuni progetti di ricerca su temi importanti per lo sviluppo di Giugliano, oltre a corsi di diffusione della cultura della legalità, della storia europea e del diritto ambientale nelle scuole superiori; abbiamo realizzato un grande progetto intitolato "Filosofia, scienza e tecnica: una rinnovata alleanza" che ha portato a Giugliano scienziati da tutta Italia e ricevuto apprezzamenti da molte università; abbiamo ospitato oltre cento studiosi da università e centri di ricerca italiani e stranieri; abbiamo ricevuto apprezzamenti da numerosi rappresentanti della politica e delle istituzioni; abbiamo inoltre raccolto decine di articoli e servizi televisivi da altrettanti quotidiani e TV. E’ importantissimo anche il ruolo di “spazio aperto di dialogo e di conoscenza” svolto in questi anni dall’Istituto. Infatti, i nostri luoghi, le sale, il salone delle feste sono stati sempre a disposizione per le iniziative culturali di tutte le forze di pensiero, associative, culturali, professionali attive in città. Abbiamo collaborato nella organizzazione ed abbiamo ospitato tutti i maggiori eventi culturali che hanno acceso il nostro territorio. Sono ancora numerose le iniziative delle quali saremmo lieti di poterLe parlare: per accettare critiche, suggerimenti e ulteriori proposte, per affermare sempre con forza lo spirito di dialogo che contraddistingue sin dalla nascita il nostro Istituto. Gli obiettivi che ci siamo proposti, riportati nel nostro “manifesto programmatico” allegato all’atto costitutivo della Fondazione, rappresentano obiettivi di lungo termine, difficili e ambiziosi, ma al tempo stesso, crediamo, irrinunciabili in una città che voglia colmare la spaccatura che la allontana dalla modernità e dai suoi silenziosi cambiamenti. Qui, nella nostra provincia, è evidente, l’Europa non è ancora neppure un’idea. Non è radicata e dunque non convince e ciò è ulteriore motivo di ritardo per le nostre terre rispetto al resto d’Italia e d’Europa. Questo ritardo va colmato, signor Sindaco, e siamo convinti che sia necessario affiancare all’intervento economico e di sviluppo quello di una adeguata e pregnante formazione. Sappiamo della Sua forte passione per le attività politiche e culturali, il nostro Istituto ritiene fondamentale che la cultura, la formazione e l’attività sociale debbano procedere accanto, sviluppando quella sinergia più volte auspicata dalle istituzioni e dalla società civile: pertanto saremmo lieti di lavorare con Lei, nelle forme che studieremo insieme, e di promuovere programmi integrati di sviluppo sociale e culturale del territorio. Questa lettera ha poi l’ulteriore finalità di comunicarLe che, ai sensi dell’art. 6 Statuto, Lei riveste con effetto automatico, fin dall’inizio del Suo mandato e per l’intera durata dello stesso, la carica di Presidente onorario della Fondazione. Le chiediamo di accettare la carica che il nostro Statuto Le riconosce, che peraltro ci è particolarmente gradito offrirLe non solo nella Sua qualità di Sindaco ma anche in considerazione del riconosciuto valore civile che la Sua figura esprime. La Sua eventuale approvazione avrebbe per noi un grande valore simbolico ed un ancor maggiore significato tangibile di sostegno. D’altra parte è indispensabile sottolinearLe come la natura giuridica stessa dell’istituto renda necessario l’appoggio concreto delle Istituzioni in primo luogo territoriali che, per garantirne la sopravvivenza, devono credere nell’importanza e nel valore del nostro progetto. Senza l’appoggio, il sostegno, la collaborazione della Sua Amministrazione l’Istituto vedrebbe a rischio la propria materiale sopravvivenza; la chiusura di un ente con i contenuti fin qui descritti segnerebbe, ci permettiamo di dire fuor di retorica, una dolorosa sconfitta e un arretramento netto nel percorso di risalita e riscatto della nostra città. E’ più in generale nostra intenzione discutere con Lei anche delle prospettive di sviluppo dell’Istituto, delle linee di evoluzione dei nostri obiettivi formativi, che terranno senz’altro conto anche delle esigenze di intervento culturale che la Sua Amministrazione si propone, eventualmente operando in sinergia o fornendo un concreto contributo attuativo. In considerazione di ciò il Consiglio Direttivo intende proporLe un incontro, nei tempi che i Suoi impegni Le consentiranno, per proseguire un confronto ed iniziare, come sinceramente auspichiamo, una proficua collaborazione. In attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgiamo distinti saluti. Giugliano in Campania, 01 Luglio 2008